lunedì 19 gennaio 2026

Ampliamenti lessicali

 


L'Osservatorio della Lingua Italiana ha inserito nel suo Libro Annuale i nuovi termini entrati nel linguaggio comune, quali "maranza", "pro-pal" e, addirittura, gli "occhi spaccanti" di Raoul Bova.
E noi, invece, siamo ancora qui a reclamare giustizia per Michele, che fu personaggio di spicco del Loreto (noto quartiere di Reggio Calabria) anche per le sue involontarie invenzioni lessicali, a tutt'oggi ingiustamente ignorate dal predetto Osservatorio.

Per esempio, il succitato Michele aveva un approccio alla mattinata perlopiù improntato al malumore, a cominciare dalla colazione presso il bar di zona, dove ordinava abitualmente, e con tono quasi seccato, un caffè e un cornetto.
Un giorno in cui il suo malcontento mattutino era più accentuato del solito, sintetizzò (non si sa se volontariamente o meno) la sua consueta ordinazione e chiese ad alta voce: "Un caffetto!", suscitando l'ilarità dei presenti. Eppure, per diverso tempo, il "caffetto" (caffè + cornetto) divenne talmente popolare da essere richiesto pure da altri avventori, ai quali - per un certo periodo - il bar decise di praticare uno sconto di 20 Lire sulla singolare ordinazione.

Se permettete, il "caffetto" di Michele avrebbe meritato di essere introdotto nel dizionario italiano ben più degli "occhi spaccanti" di Raoul Bova.

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