Generalizzazioni
Qualche amico sostenitore dell'attuale governo ha trovato assolutamente legittima la posizione di Simonetta Matone, deputata leghista ed ex magistrata (sic!), la quale ha dichiarato che parteciperà all'odierna manifestazione milanese patrocinata dalla Lega a favore di sicurezza, pace, identità e contrasto al fanatismo islamico ma lo farà senza bandiera della pace: "Quelle bandiere io le brucerei, perché sono servite a fare tutt'altro: se porti le bandiere della pace e poi ti stacchi dai cortei, tiri le bombe e massacri le forze dell'ordine, sei un cialtrone".
In primo luogo, è abbastanza ridicolo che una manifestazione del genere venga indetta da un partito che è al governo da quasi quattro anni, durante i quali ha sciorinato tutta una serie di decreti sicurezza che, a questo punto, dobbiamo presumere si siano rivelati fallimentari, per cui Salvini e seguaci, semmai, avrebbero dovuto organizzare un corteo contro sé stessi.
In secondo luogo, se, a causa del gesto di qualche sconsiderato, una bandiera della pace diventa un simbolo di violenza che contrassegna tutti i partecipanti a una manifestazione pacifista, lo stesso ragionamento potrebbe essere applicato a tutti i dirigenti della Lega, che - Matone compresa - potremmo classificare come ladroni, giacché dentro il loro partito qualcuno ha rubato agli Italiani ben 49 milioni di Euro (ora in corso di restituzione con comodissime dilazioni).
Personalmente, continuerò a diffidare di chiunque generalizzi ma, purtroppo, so bene per chi continueranno a votare gli elettori inclini alla generalizzazione.
Etichette: Fuori parrocchia



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