Sogni sauri proibiti - Beatrice Venezi
Militai nella corale
di parrocchia a me adiacente
diventandone, in finale,
anche il suo presidente.
E cantai, quanto cantai
e, di fatto, canto ancora
ma non passano i miei lai
e l'umore non migliora.
Però penso - e mi si intenda -
che quest'uggia che mi affligge
parzialmente poi discenda
dal maestro che dirige:
per cognome porta un frutto
dal color sull'arancione,
vanta lo spessor di un putto
e trasmette depressione;
inclinabile al furore,
fonte è di tanti screzi
mentre io, per direttore,
sogno sempre la Venezi...
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