Questo blog è una diretta conseguenza della L. 180/78, meglio nota come Legge Basaglia (graduale chiusura dei manicomi). Essendo uno degli scampati, posso ancora aggirarmi a piede libero sia per le strade della vita reale che per quelle del web. Il blog si propone, soprattutto, un approfondimento ironico su vicende e/o tematiche della zona Loreto Sbarre di Reggio Calabria, nel tentativo (molto difficile) di recuperare un'identità di quartiere che rischia di andare irrimediabilmente perduta.
venerdì 23 marzo 2012
Radio Mestizia
Per ogni Venerdì invernale, sotto l'alto patrocinio del soggetto più malinconico del Loreto, tramite questa virtuale radio tematica irradieremo un pezzo di musica leggera italiana atto a raffreddare opportunamente eventuali deleteri entusiasmi terreni.
Per l'ultimo appuntamento con questa radio tematica (da Lunedì si parte con il palinsesto primaverile), vi proponiamo un pezzo improntato alla più fatalistica rassegnazione: si tratta di Prendi il mondo così di Paolo Paolo (inusuale pseudonimo dietro il quale si nasconde - nientemeno - che Gianni Boncompagni).
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Cosa c'è di più triste di un appuntamento in cui la speranza viene crudelmente disattesa? Ce ne dà una drammatica idea Ornella Vanoni con L'appuntamento.
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Passato, presente e futuro: sono i tre tempi entro cui si dipana la nostra esistenza e sono molto più ravvicinati di quanto riusciamo a percepirli, essendo associati - sostanzialmente - dallo stesso comune denominatore: la costante paura di essere destinati all'oblio. Ce lo certifica, con struggente interpretazione, Gabriella Ferri nel suo hit più famoso: Sempre.
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Il Carnevale ufficiale si è da poco concluso, ma quello ufficioso, che si alimenta delle nostre tante maschere quotidiane, prosegue ininterrottamente la sua corsa. Ce lo spiega anche Riccardo Cocciante in un pezzo del 1980 intitolato, giustappunto, Carnevale.
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Oggi vi proponiamo il brano che, a nostro modesto parere, più efficacemente sintetizza il miglior stato umorale cui possa aspirare il nostro testimonial: eccovi dunque, direttamente estratto dal primo LP degli Squallor, La risata triste.
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Oggi proponiamo una canzone che tracima il semplice concetto di tristezza per evolversi in quella tragedia individuale che tanti di noi, in certi momenti della vita, hanno dovuto sperimentare (temendo, magari, di non poterne più uscire). Eccovi, dunque, uno dei pezzi migliori di Charles Aznavour, ossia Devi sapere.
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Quello che vi proponiamo oggi è Nun me porta' a casa, forse il più bel monologo scritto ed interpretato da un Franco Califano davvero in stato di grazia: si tratta dell'abbozzo, impietoso e penoso al contempo, di un alcolizzato che ha perso completamente le redini della famiglia e che, soltanto in virtù di una forzatissima autoassoluzione, trova la forza per affrontare la giornata successiva.
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La consueta razione di tristezza del Venerdì, questa volta ci viene somministrata da Johnny Dorelli con Domani che farai. Un pezzo - a nostro modesto parere - molto bello e ancor oggi godibile, oltre che per la raffinata base musicale del maestro Bruno Canfora, anche per il testo tanto asciutto quanto essenziale con cui il collaudato trio Terzoli - Vaime - Verde riesce a rendere, con malinconica leggerezza, il dramma sempiterno dell'uomo che non è più sicuro dei suoi sentimenti.
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Quando una storia d'amore si conclude, la prima cosa che ci si propone è di non cascarci mai più. Il paradosso è che, in quel momento, ci si crede davvero e i pensieri che attraversano il cervello non sono poi troppo dissimili da quelli che canta Gianni Morandi in Non voglio innamorarmi più.
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Cosa c'è di più triste che vivere ogni nuovo giorno come una pena da espiare? E' una riflessione a cui ci invita Luigi Tenco con uno dei suoi pezzi più famosi: Un giorno dopo l'altro.
Per ogni Venerdì invernale, sotto l'alto patrocinio del soggetto più malinconico del Loreto, tramite questa virtuale radio tematica irradieremo un pezzo di musica leggera italiana atto a raffreddare opportunamente eventuali deleteri entusiasmi terreni.
Il varo di questa nuova etichetta è affidato alla canzone che meglio esprime le finalità di tale emittente fittizia: eccovi, pertanto, Lucio Dalla con Quale allegria.