venerdì 30 settembre 2011

Radio Estrema



Tutti sappiamo, purtroppo, che l'unica certezza che la vita ci regala è la morte, ma è un'evidenza che - per un'istintiva forma di autodifesa - releghiamo nei più oscuri recessi della nostra mente. Peccato, però, che la quotidianità proponga certe lugubri presenze tese a ricordarci costantemente - con le loro esiziali considerazioni - quello che sarà il triste esito finale della nostra esperienza terrena. Sotto l'alto patrocinio del più funereo individuo che abbia mai calcato il sagrato del Loreto, questa virtuale radio tematica vi presenterà per ogni autunnale Venerdì (il giorno penitenziale per eccellenza) una rassegna di canzoni in cui - inesorabilmente - ci scappa sempre il morto.

Talvolta un amore tradito può condurre ad imprevedibili conseguenze drammatiche, cui una cattiva coscienza può addirittura attribuire carattere risarcitorio.



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Palinsesti televisivi sauri


Con l'avvento dell'Autunno, il blog non solo ha recuperato buona parte della sua antica utenza, ma ha registrato anche un ragguardevole numero di nuovi contatti. Dopo una lettura - non sappiamo se frettolosa o ponderata - dei post estivi, alcuni lettori hanno considerato che, talvolta, il blog sembra essere pervicacemente ancorato a riferimenti di costume che si perdono, ormai, nel passato remoto dell'italica storia; di contro, vi sono altri utenti che hanno ravvisato, nelle proposte più recenti, una certa accondiscendenza verso le forme espressive un po' volgari che caratterizzano la nostra attualità. E se la verità stesse (socraticamente) nel mezzo? Deleghiamo la risposta alla nostra nuova fiction (sponsorizzata da un grande marchio del fu Carosello), con la quale tenteremo (forse un po' velleitariamente) un inusitato percorso sincretico.



La carne Montana presenta

El vulgar caballero enmascarado



Trama portante della fiction: el vulgar caballero enmascarado, l'uomo più triviale del terzo millennio, si autoemargina progressivamente da qualunque contesto sociale, essendogli ormai impossibile interagire civilmente col proprio prossimo. La sua unica consolazione è l'amore, ma vivere come Diabolik ed Eva Kant può essere piacevole soltanto per un limitato periodo di tempo: poi la consolidata routine stimola esigenze di avventura o di imprevisti e si possono combinare grandi fesserie. Un giorno, accompagnando al CERN di Ginevra la fidanzata (invitata a partecipare, quale oggetto di studio, ad un convegno scientifico teso a stabilire fino a qual punto cultura e intelligenza possano nuocersi vicendevolmente), el vulgar caballero enmascarado si lascia ingenuamente coinvolgere in un esperimento che, ogni 24 ore, lo proietta nel passato, e, precisamente, nella fascia temporale che va dagli anni '50 agli anni '80: l'inaspettata situazione lo costringerà, così, a far violenza alla propria introversa natura e a confrontarsi con svariati personaggi che lasciarono una netta impronta nella storia del costume del secolo scorso.

In questa puntata:

El vulgar caballero enmascarado
contro
Clint Eastwood




Vi proponiamo, di seguito, un importante stralcio dell'episodio (N.B. - Le battute sono rimate per esplicita disposizione dello storico sponsor: quelle del vulgar caballero enmascarado sono riportate in caratteri normali, mentre quelle di Clint Eastwood sono riportate in grassetto). 

Perché proprio io (the best)
mi ritrovo in mezzo al West?
Qui, fra saloon e saloni,
mi son rotto già i c*******!

Ehi, straniero: il tuo parlare
mi procura sol disgusto,
ma se rogne vuoi cercare
forse sono il tipo giusto!

Guarda che la mia persona
di rogne vuol restare scevra:
or la lingua tua accantona
e riportami a Ginevra!

Di Ginevra io conosco
sol la moglie di re Artù
e non servo un tipo losco
che è carente di virtù!

Io la gente non adùlo
e qualor mi contraddica
le dò tanti calci in c***
fino a quando mi si addica!


Sei un po' troppo elettrizzato:
sfiori i 10.000 volt!
Cerca d'esser controllato
o ci pensa la mia colt!


Se ti irrita il mio andazzo
o la cosa un po' t'impaccia,
non scassarmi ancora il c****
o ti spaccherò la faccia!


Ora basta tollerarti:
se ti resta del cervello,
ti conviene dileguarti
o ti sfiderò a duello!


El vulgar caballero enmascarado accetterà la sfida di Clint Eastwood? Lo scoprirete soltanto sintonizzandovi sulla TV saura! 
     

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Divergenze artistiche



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giovedì 29 settembre 2011

Teste


Molti insetti, essendo muniti di organi respiratori autonomi situati su tutto il corpo, sono in grado di sopravvivere fino a un mese anche dopo essere stati privati della testa.
Primato da poco, comunque, se rapportato a quello detenuto da Vincenzo (v. foto), che della testa non ha mai fatto uso in oltre trent'anni di vita.

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Radio Ipotetica


Come cantava il buon Enrico Ruggeri qualche anno addietro, il futuro è un'ipotesi; ed è davvero tanta la gente per la quale la vita è un progetto indistinto, essendo vincolato a presupposti non sempre realizzabili. Con questa virtuale radio tematica, che vanta per testimonial il personaggio del Loreto che sui "se" ha ormai costruito una vera e propria filosofia esistenziale, per ogni Giovedì d'Autunno vi proporremo una canzone il cui titolo racchiuda - fondamentalmente - una qualsivoglia ipotesi.

Oggi rasentiamo il trash proponendovi un pezzo di Barbara Bouchet (!) il cui titolo sintetizza uno dei maggiori gap (o alibi?) lamentati da quegli uomini che con le donne concludono poco: Se tu fossi bello.


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Convergenze animate (revival)


Se non andiamo errati, l'ultimo personaggio Disney creato da Romano Scarpa (il più grande fra i Disney italiani) è stato Zenobia, la regina di un piccolissimo stato africano che ebbe un breve periodo di notorietà (per via, soprattutto, di uno strano flirt con Pippo) per poi scomparire dalla circolazione. Tale e quale al suo clone del Loreto.

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mercoledì 28 settembre 2011

Cinematografia saura

Ritorna, a grandissima richiesta, la coppia campione d'incassi ai botteghini sauri!


Trama: quando il tempo passa e gli affetti latitano, diventa sempre più difficile controllare le proprie pulsioni ormonali. E se una reciproca solidarietà conduce a sinergie ancora peggiori, sarà pressoché impossibile andare oltre le semplici intenzioni peccaminose.

Dopo


La Sauro's Entertainment presenta


Prossimamente al Cine-Teatro Loreto

Ed eccovi in anteprima, grazie a YouTube, la colonna sonora del film!


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Radio Bau


Forse non è mai stata posta la giusta attenzione alle canzoni imperniate sul mondo canino: sono molto più numerose di quanto si creda e questa virtuale radio tematica, che nasce sotto l'egida del cane più famoso del Loreto, ve lo dimostrerà proponendovi, in occasione di ogni Mercoledì autunnale, quelle più interessanti.

Cosa può accadere quando un cane si frappone fra due innamorati? Ce lo spiegano i Califfi con un pezzo davvero gradevole fin dal primo ascolto: Io, tu e il tuo cane Boo.



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Sorpassi


Un recente rapporto della Croce Rossa ci informa che gli obesi hanno superato gli affamati. Ai quali, per compensazione, potremmo dare in pasto qualche obeso del Loreto altrimenti inutile a qualsiasi causa umanitaria (v. esempio nella foto).

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martedì 27 settembre 2011

Tragedia (reale) in due battute - Gerarchie sovrannaturali


Personaggi:

NICOLA (foto a sinistra)

IL PROPRIETARIO DEL BLOG (foto a destra)

La scena si svolge, in un tardo pomeriggio di fine Estate, sul sagrato del Loreto, ove Nicola sta conversando con il proprietario del blog come se quest'ultimo fosse il suo psicanalista.

NICOLA - Certo che, a volte, faccio sogni veramente preoccupanti, tanto che stasera ho pensato di confidarmi con il viceparroco.

IL PROPRIETARIO DEL BLOG - Che sogni sono?

NICOLA - Ma non lo so! All'improvviso, senza capire perché, mi ritrovo davanti a Padre Pio o a Sant'Antonio o a San Francesco.

IL PROPRIETARIO DEL BLOG - All'anima tua! E poi cosa succede?

NICOLA - Io gli chiedo se possono fare qualcosa per risollevare la mia situazione personale, ma loro scuotono la testa e se ne vanno.

IL PROPRIETARIO DEL BLOG - Non credo che sia il caso di disturbare il viceparroco per sogni di facilissima interpretazione: evidentemente sei combinato talmente male, che neanche i santi possono più intercedere per la tua persona.

NICOLA - Eh, può darsi... Ma ieri notte, invece, ho sognato di essere addirittura al cospetto di Dio e Lui mi ha dato retta!

IL PROPRIETARIO DEL BLOG - Per la miseria, Nicola! Essere ascoltati da Dio è la massima aspirazione di ogni fedele, tant'è che il rimprovero che Gli si fa più frequentemente è proprio quello di non ascoltare le preghiere dei suoi figli! E che ti ha detto?

NICOLA - Che per risolvere la mia situazione ci vuole qualcuno superiore a Lui.

(Sipario)

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Radio Smargiassa


Cosa ci spinge, talvolta, a sciorinare un palmares di spacconate? Forse soltanto l'umano istinto di non riconoscerci meno competitivi rispetto al nostro prossimo.
Sotto l’egida del mitico ‘Mpari Pascali, nasce questa virtuale radio tematica con cui daremo spazio, in ogni Martedì autunnale, a quelle canzoni di musica leggera italiana gravitanti intorno alle più ricorrenti sbruffonate. 

Avete presente il tipico smargiasso che conosce talmente bene le donne da essere in grado di manovrarle come meglio crede? E' proprio quello che, non di rado, finisce per ritrovarsi in situazioni molto imbarazzanti, come quella di cui ci narra Franco Califano nel pezzo che vi proponiamo oggi (il relativo video è stato estratto da YouTube).


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Monitoraggi


Dal progetto europeo Change, con cui è stato monitorato un considerevole campione di over 65, è emerso che l'Italia non solo è il Paese più vecchio d'Europa, ma uno dei più anziani del mondo, secondo - forse - soltanto al Giappone. Risulta, peraltro, che i nostri over 65 sono, per la maggior parte, in sovrappeso, non avvezzi all'attività fisica e pure infelici, perché scontenti delle loro condizioni di vita.
Ma il Loreto, come sempre, ha confermato la sua innata capacità di precorrere anagraficamente i fenomeni più tristi del secolo: c'è il soggetto della foto, per esempio, che è riuscito a raggiungere le stesse condizioni di questi over 65 quando era ancora under 14.

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lunedì 26 settembre 2011

L'editoriale


Qualcuno - e non a torto - potrà essere infastidito dal fatto che, ultimamente, il blog abbondi di editoriali. Ma vi assicuro che chi li scrive è ancora più seccato, perché l'inflazione di articoli di fondo lo fa sentire quasi come un Minzolini e, sinceramente, non è un bel sentirsi. Tuttavia, quando necessità impone...

Avrete notato che da un paio di giorni sono sparite le valutazioni (o, se preferite, le stelline) con cui i lettori potevano esprimere il personale gradimento verso ogni singolo post. Ciò è dovuto al fatto che alcuni utenti, ripercorrendo tutto il blog a partire dal primo post pubblicato, si stavano divertendo a cliccare sulla stellina corrispondente alla valutazione peggiore. Avviso questi poveretti che, al sottoscritto, delle suddette stelline non frega proprio niente: esse, infatti, avevano un senso quando non era possibile controllare appieno il flusso dei contatti, sicché l'espressione di qualche voto confermava che il blog qualche visitatore ce l'aveva; adesso, invece, Blogger consente di monitorare tutti i movimenti possibili e le stelline sono superflue, anche perché si presume che gran parte di coloro che entrano sul blog lo faccia perché la cosa gli è gradita. Insomma, chiunque ritenga di esprimere che i post pubblicati dallo scrivente sono mediocri, dovrà prendersi la briga di rilasciare un apposito commento giustificativo (non anonimo, ovviamente, altrimenti non sarà pubblicato).

Sempre gli stessi poveretti, o soggetti ad essi affini, diffondono artatamente voci tese a screditare un paio di nostri lettori, attribuendo a questi ultimi un finto interesse nei riguardi del blog, giacché i loro accessi sarebbero mossi - in realtà - soltanto dalla volontà di accertare che non sia stato pubblicato nulla che possa nuocergli personalmente. La circostanza è stata perentoriamente smentita dagli stessi lettori indebitamente strumentalizzati e non abbiamo motivo alcuno di dubitare della loro versione (in caso contrario, infatti, meriterebbero la candidatura all'Oscar). Invito, pertanto, chiunque abbia qualcosa contro di me, a prendersela con la mia persona (verbalmente o per iscritto) e a non coinvolgere gente estranea ai motivi del contendere (se così possiamo definirli).

Non so quanti di voi abbiano visto un interessante film con Nino Manfredi datato 1972: si tratta di Girolimoni il mostro di Roma. La vicenda si svolge nei primi anni della Roma fascista, sconvolta da una serie di atroci delitti le cui vittime sono bimbe in tenerissima età (alcune addirittura neonate). Il regime, che aveva promesso ordine e disciplina, si trova nella necessità assoluta di scoprire il colpevole e il mostro viene individuato nella persona di Gino Girolimoni (interpretato da Manfredi). Il fatto che costui sia innocente non conta proprio nulla: l'importante è trovare un capro espiatorio da dare in pasto all'opinione pubblica. La stessa polizia, peraltro, dovrà infine riconoscere che Girolimoni è innocente, essendo gli indizi a suo carico assolutamente inconsistenti. Della sua estraneità ai delitti e della sua scarcerazione, però, i giornali sono obbligati a non far parola. Prosegue così il duro calvario di Girolimoni che, impotente a lottare contro la convinzione popolare, che lo vuole colpevole, scivolerà in un abbrutimento da cui non sarà più capace di riaversi. L'autore degli agghiaccianti delitti, per la cronaca, era un giovane mentalmente deviato (interpretato da un Gabriele Lavia poco più che adolescente) iperprotetto dalla madre che, pur essendo perfettamente al corrente delle efferate gesta del figlio (che, fra l'altro, aveva pure ucciso una nipotina) rifiutava di ammettere di aver messo al mondo un assassino, sicché non esitava a propagare pesanti sospetti su persone assolutamente estranee agli atti criminosi da lui consumati (personalmente mi colpì parecchio la scena in cui un vetturino, interpretato da Mario Carotenuto, a seguito delle ripetute e pesanti calunnie nei suoi confronti, si diede la morte in diretta ingoiando un potente acido). 
Perché mi è tornato in mente questo film? Perché in loco c'è qualcuno che, pur di non ammettere di aver introdotto in casa propria un parente acquisito psicopatico, preferisce credere che quelli mentalmente instabili siano coloro (compreso chi scrive) che hanno interrotto qualunque rapporto con tale soggetto (per volontà di quest'ultimo, oltretutto) e non perde occasione per infamarli a destra e a manca (oltre ad aver tolto loro il saluto).
Personalmente, non credo che il mio nome, così come quello di altri soggetti della zona, possa essere minimamente infangato da certe dicerie (qui a Reggio la maggior parte della gente è opportunista ma non cretina), però dispiace, sinceramente, che si rifugga dai luoghi comuni proprio quando sarebbe meglio adeguarvisi: i panni sporchi si lavano in famiglia, senza tentare di espandere il sudicio a chi non c'entra niente. In ogni caso, per quanto mi riguarda, ritengo sciolto un certo virtuale patto di non aggressione e non so se, d'ora in avanti, riuscirò a contenere i miei spunti ironici...

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Orecchie


Secondo una ricerca scientifica condotta da studiosi inglesi e statunitensi, un comando è recepito meglio quando viene trasmesso all'orecchio destro, mentre una richiesta di carattere affettivo ha maggiore possibilità di far centro se viene trasmessa all'orecchio sinistro.
Alla luce di tale scoperta, desumiamo che Vincenzo (a sinistra nella foto) sia nato con due orecchie destre, e che suo compare Giampiero (a destra nella foto) abbia sempre conosciuto, purtroppo per lui, soltanto donne che dall'orecchio sinistro non ci sentivano tanto bene.

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Radio Economy


Sapete tutti (o quasi) che Lunedì è il giorno in cui riaprono le borse. Pertanto, in questo contingente momento storico in cui l’economia ci sta letteralmente mettendo in ginocchio, abbiamo ritenuto opportuno varare questa virtuale radio tematica il cui testimonial è il personaggio del Loreto che, più di ogni altro, ha fatto del risparmio il fulcro della propria esistenza, giungendo finanche a millantare, quando ritenuto necessario, stenti assolutamente infondati.
Per il tramite di questa etichetta riporteremo alla luce, in ogni Lunedì d'Autunno, qualche pezzo della musica leggera italiana palesemente ispirato a temi economici (soldi, benessere e quant'altro).

Oggi vi presentiamo la strana canzone incisa da un cantante calabrese che, senza eccessive forzature, potremmo considerare un precursore di quel finto nonsense che avrebbe successivamente trovato la sua consacrazione con Rino Gaetano.
Eccovi, dunque, Ugolino con I soldi non son tutto.



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Reality sauro - Verso il matrimonio di Roberto


L'ultimo rapporto ISTAT ci informa che nei primi sette mesi dell'anno le vendite degli alimentari sono calate del 2%. Un'inevitabile conseguenza del programma dietetico che sta seguendo Roberto.

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domenica 25 settembre 2011

Radio Orante




Forse il mondo tende a peggiorare perché si prega sempre di meno. E allora, quanto mai opportunamente, il testimonial di questa virtuale radio tematica ci introdurrà, per ogni Domenica autunnale, a canzoni strettamente connesse all'importanza della preghiera.

La canzone che presentiamo oggi ha una strana particolarità: tanto è brutto e patetico il testo (quasi roba da improvvisata controriforma) quanto è bella la musica che poggia su un arrangiamento di tutto rispetto (a opera del maestro Renato Serio). Eccovi, dunque, in tutta la sua contradditorietà, Ave Maria di Renato Zero.


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Top pudency


La classifica delle notizie più vergognose rese note dal 18/09 al 24/09 u.s.

10) In Alaska si tiene, ogni anno, il Festival dei cavoli giganti, che nella sua ultima edizione ha visto trionfare un cavolo alto 4 metri e dal peso di 57 chilogrammi. La classica notizia del cavolo.


9) In Ucraina un tizio vince il concorso di mangiatore più veloce e, subito dopo, cade a terra morto. Di fame.


8) Un fisico italiano ha scoperto (anche se si attende la conferma ufficiale) che i neutrini sono più veloci della luce. Ma non delle bollette della luce.


7) Sull'altare uno sposo ha detto no. Il prete ha riformulato la domanda e lo sposo ha ribadito il no, precisando che la sposa e il testimone ne conoscevano i motivi. E' accaduto in provincia di Bari, a Monopoli. Imprevisti o probabilità?


6) Dopo innumerevoli vani tentativi di convincere il loro figlio di 41 anni (economicamente indipendente) a lasciare il tetto familiare, una coppia di genitori ha chiesto aiuto all'ADICO, l'Associazione Difesa Consumatori di Mestre, per avere assistenza legale. D'altra parte, quando un figlio raggiunge quell'età, è difficile intimorirlo paventandogli l'arrivo dell'uomo nero.


5) In Cina è stato clonato il maiale denominato Eroe del Terremoto, essendo sopravvissuto 36 giorni sotto le macerie dopo il sisma nel Sichuan: dal suo DNA sono stati prodotti 6 suini. A questo punto non ci resta che sperare che a nessuno venga in mente di clonare l'eroe del terremoto de L'Aquila e provincia.


4) Da attendibili indiscrezioni, sembra che il Tribunale Civile di Roma sospenderà la messa in onda di Baila!, il programma di Canale 5 verso il quale Milly Carlucci e la RAI hanno prodotto ricorso per il presunto plagio di Ballando con le stelle. Questa continua imitazione di format, peraltro, non sembra foriera di benefici effetti per il popolo italico: basti pensare al format economico che Berlusconi e Tremonti hanno copiato dalla Grecia.


3) Se i ladri sono talmente bravi da superare tutti i sistemi di allarme di una banca, in caso di furto i clienti non possono pretendere un risarcimento dall'istituto per il bene perduto (che si tratti di soldi o di altro), ma solo un rimborso minimo. È accaduto a una famiglia romana che si è vista respingere dalla Cassazione la richiesta di risarcimento danni per il contenuto della cassetta di sicurezza depositata nel Banco di Roma (oggi trasformato in Unicredit) e poi rubata. Speriamo soltanto che questa decisione non costituisca un caposaldo per eventuali future sentenze ad personam.


2) Alcuni componenti del vecchio satellite della Nasa (l'Uars, Upper Atmosphere Research Satellite), rientrato nell'atmosfera terrestre in questi  giorni, hanno rischiato di cadere sopra l'Italia. Dove avrebbero fatto meno danni di Berlusconi.


1) L'ex pornostar Ilona Staller il prossimo 26 Novembre compirà 60 anni e, in qualità di ex parlamentare, maturerà il diritto a un vitalizio di € 3.000 mensili. Quel che ci conforta è che, almeno in questo caso, non si tratta di soldi che andranno alla casta.

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Musicatastrofe



Ecco un'altra novità autunnale: con la collaborazione in esclusiva del Dott. Don Diego de Las Vegas (v. foto sopra), il più grande psicologo del Nevada, massimo esperto mondiale in archetipi musicali immanenti, risaliremo - tramite canzoni di musica leggera italiana sconosciute ai più - al dramma inconscio (ricordiamo che l'inconscio è sede di ogni processo psichico che debba restare inaccessibile al pensiero cosciente e comprende almeno una parte di quelli attinenti alla sfera sessuale) che condiziona le attuali gesta di alcuni importanti personaggi del Loreto.
Oggi ci occuperemo di Giampiero, il cui dramma inconscio - risalente addirittura alla primissima infanzia - è sintetizzabile, secondo il nostro esperto, con il brano di cui al video sottostante (estratto da YouTube).


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sabato 24 settembre 2011

Il Sabato sauro del villaggio - Riflessioni su quel che ci accade a nostra insaputa o meno


Il popolo sauro (ma anche buona parte di quello non sauro) ci ha chiesto quale sia il nostro pensiero circa l'avvicendamento parrocchiale che si è ufficialmente consumato poco dopo le h 18,00 della scorsa Domenica.
In verità, non ci siamo ancora formati un'opinione ben precisa, né sarebbe stato corretto farlo: riteniamo, infatti, che - salvo casi straordinari - nessuna persona possa essere valutata dopo il primo impatto.
Pensate, giusto per rifarci all'esempio più banale, a quanti soggetti umani - nel corso della nostra esistenza - abbiamo istintivamente concesso un consistente credito di simpatia, per poi ripudiarli non appena qualche causa scatenante ci ha diversamente illuminato sul loro conto, e a quante volte, invece, è successo l'esatto contrario.
Ci limitiamo a dire, pertanto, che il nuovo parroco (con cui abbiamo avuto un fugace contatto soltanto due giorni addietro) ha tenuto, al termine della celebrazione, un discorso di insediamento abbastanza condivisibile, ma il nostro pragmatismo ci suggerisce di non considerare, quale parametro di riferimento, quanto si enuncia allorquando ci si trovi sotto la luce dei riflettori: chi di noi, infatti, in analoga circostanza, non terrebbe a fare bella figura? Riteniamo che, come sempre avviene nella vita, soltanto la routine quotidiana potrà fornirci più valide illuminazioni.
Abbiamo molto apprezzato, comunque, il ringraziamento che il novello parroco ha riservato al suo predecessore e al vice di quest'ultimo (applauditissimo), che gli ha preparato il terreno, coordinando tutta la celebrazione, alla quale - per intuibili motivi - non ha personalmente assistito. Siamo stati abbastanza soddisfatti, altresì, che all'animazione liturgica non abbiano partecipato spocchiosi presidenti di Azione Cattolica e/o relativi consorti e/o ambigue e scostanti saure cinofile, sicché ci si è potuti giovare della ben più confortante presenza dello scout Ciccio V. (prossimo ad entrare in seminario), Antonino (nostro recente e apprezzato lettore) e di altri soggetti che, quantomeno, possono vantare un minimo di credibilità. Speriamo soltanto, come già auspicato in un recente post, che certi personaggi non tentino di riappropriarsi appieno di quelle posizioni da cui l'uscente viceparroco li aveva opportunamente (e saggiamente) in parte esautorati.
E allora, per concludere, formuliamo al nuovo parroco i migliori auguri affinché il suo mandato novennale (se non andiamo errati), sia foriero dei migliori benefici spirituali per sé e per il territorio che ricadrà sotto la sua cura pastorale.

P.S. - Il post doveva concludersi al capoverso precedente, ma ci siamo accorti che - contrariamente alla filosofia del blog - abbiamo indugiato su tematiche eccessivamente seriose. E allora, qui di seguito, vi proponiamo una convergenza artistica dedicata proprio al nostro nuovo parroco: quanti di voi hanno notato la sua rilevante somiglianza con l'attore Neri Marcoré?


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Radio Italian Disco


Poco prima della metà degli anni 70, la disco music iniziò a spopolare oltreoceano e a contaminare, con i suoi innovativi arrangiamenti, anche le produzioni nostrane, che peraltro si attestarono su risultati di tutto rispetto e, in qualche caso, addirittura migliorativi.
Ecco, allora, questa nuova radio tematica che ogni Sabato autunnale, sotto l'egida di John Travolta e dei suoi migliori epigoni del Loreto, vi proporrà il top della disco music in salsa italica. E buona febbre del Sabato sera a tutti!

La canzone che presentiamo oggi è stata forse l'ultimo successo dei Daniel Sentacruz Ensamble: si tratta di Uffa, domani è Lunedì!



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Tragedia (reale) in due battute - Oroscopi


Personaggi:


VINCENZO


SUA MOGLIE


La scena si svolge sul sagrato del Loreto, in una piacevole mattinata primaverile di inizio Maggio. I due colombi sono intenti a consultare l'Oroscopo di Barbanera, che viene quotidianamente pubblicato su La Gazzetta del Sud, quando, all'improvviso, la sposa sofferma la sua attenzione sull'estensore delle previsioni astrologiche.


LA MOGLIE - O Vincenzu, leggisti? Stu Barbanera è astronomo e filosofo di Foligno dal 1762: sicuramenti è u cchiù anzianu astrolugu in attività! Non pensu ca 'ndavi cchiù vecchi r'iru!


(Sipario)

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venerdì 23 settembre 2011

Palinsesti televisivi sauri

Se RaiUno trasmette i nuovi episodi di Don Matteo, noi lanciamo una nuova puntata di Don Giampiero!

 
Trama:

Per Don Giampiero (nella locandina soprastante e nella foto sotto a sinistra) è un intenso periodo di studio: il Vaticano, contando sulle sue cospicue risorse intellettive, gli commissiona una ricerca sui nuovi peccati del terzo millennio, ossia quelli che, ai tempi della consegna delle Tavole della Legge sul monte Sinai, non erano ancora preventivabili.

E Don Giampiero, efficacemente coadiuvato dalla illuminata mente del giovane viceparroco Don Enrico (foto sotto a destra), individua, sulla base delle sue esperienze preclericali, due tipologie di peccato destinate a sicura giurisprudenza nell'ambito della catechesi moderna:

1) l'essemmessicidio, consistente in un ingiustificato sciupio di tempo coi telefonini cellulari al fine di lanciare, tramite brevi e spesso sgrammaticati messaggi, accorate preghiere di accoglienza (che, in genere, vengono respinte) verso soggetti di sesso opposto. E' noto, infatti, che le preghiere vanno indirizzate esclusivamente al Signore, che è il Solo a sapere se e in qual misura certe richieste possano essere accordate;

2) Il facebookicidio, consistente in un quotidiano quanto sterile colloquio telematico con amici praticamente virtuali, e che comporta l'automatica scellerata rinuncia alla ricerca di un più produttivo dialogo con il Signore.



Un giorno, però, la faticosa quanto tranquilla routine parrocchiale viene interrotta dagli improvvisi turbamenti di Suor Marcellina (v. foto sotto).


Ella prese il velo a seguito di un amore andato a male, ma dalle nebbie del passato riemerge la figura dell'uomo di cui, forse, non si è mai completamente dimenticata. La scelta monastica fu, dunque, una vera chiamata spirituale oppure un'istintiva ripicca verso un'amara delusione sentimentale?
Don Giampiero, supportato dalla lungimiranza del giovane viceparroco Don Enrico, indagherà sulla sincerità della vocazione di Suor Marcellina anche a costo di mettere a rischio quella propria.

Prossimamente
  
Solo sulla TV Saura!

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Radio Estrema


Tutti sappiamo, purtroppo, che l'unica certezza che la vita ci regala è la morte, ma è un'evidenza che - per un'istintiva forma di autodifesa - releghiamo nei più oscuri recessi della nostra mente. Peccato, però, che la quotidianità proponga certe lugubri presenze tese a ricordarci costantemente - con le loro esiziali considerazioni - quello che sarà il triste esito finale della nostra esperienza terrena. Sotto l'alto patrocinio del più funereo individuo che abbia mai calcato il sagrato del Loreto, questa virtuale radio tematica vi presenterà per ogni autunnale Venerdì (il giorno penitenziale per eccellenza) una rassegna di canzoni in cui - inesorabilmente - ci scappa sempre il morto.


Quello che vi proponiamo oggi è un pezzo che si caratterizza, principalmente, per l'inusitata onestà concettuale di un'inconsolabile vedova che, piangendo sul cadavere ancora caldo del marito, rievoca lucidamente i comune percorsi sentimentali e di vita, non disdegnando di soffermarsi anche sugli aspetti più imbarazzanti dei medesimi.



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