martedì 16 giugno 2026

Tendenze

 

In Italia, ormai, ci sono cinque milioni di cantanti tra professionisti, aspiranti, partecipanti a talent e manifestazioni canore di vario genere. Le case discografiche ne sfornano in continuazione, il fenomeno è inarrestabile. Se costituissero un partito politico e si presentassero alle elezioni, otterrebbero la maggioranza assoluta. Forse un giorno avremo un premier che scrive strofe e ritornelli durante il Consiglio dei Ministri.

(Marco Presta)

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domenica 5 aprile 2026

Buona Pasqua reloaded

 

Questa Pasqua un po' affannata
dai meloniani acrobatismi
porterà la gente agiata
verso ricchi agriturismi
e chi campa alla giornata
a una croce (un po' uncinata).

Il melonismo è vanità
che lo spirito travalica
e mero numero ti fa
nell'infelice terra italica
che ogni risorsa ormai prosciuga
e i cervelli mette in fuga.

Qui dovunque è un ladrocinio
e dei buoni intendimenti
ne hanno fatto ormai sterminio
quei politici indecenti
con lo spirto così impuro
da rubarsi anche il futuro.

Rimettiam qualche speranza
nella Pasqua che s'avanza,
ché ci illumini e ci doni
positive mutazioni
foriere di resurrezioni
(quantomeno nei neuroni).

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lunedì 30 marzo 2026

Ricordando David Riondino

 

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martedì 24 marzo 2026

Seggi elettorali

 

Domenica scorsa sono andato a votare prestissimo, ad apertura dei seggi, per togliermi subito il pensiero e, dinanzi alla scuola "Pietro Larizza" in Reggio di Calabria, che funge da sezione elettorale nella zona dove risiedo, ho incrociato Romolo, gatto nero molto noto nel mio quartiere perché è solito tornare sempre sui suoi passi quando una mia ex collega gli attraversa la strada. Nella circostanza, aveva scortato fino alla predetta scuola la vecchietta un po' malandata che lo nutre ogni giorno e che esso contraccambia col proprio affetto, accompagnandola ovunque vada e offrendole, così, quella compagnia che, a quanto ci è dato vedere, non sembra esserle garantita da esseri umani. Ovviamente, al gatto Romolo è stato precluso l'accesso al seggio anche per il tramite di un poliziotto che, con pleonastico tono autoritario, puntualizzava tanto alla vecchietta quanto al suo insolito accompagnatore che i felini sono privi dei requisiti necessari per l'ammissione alle urne.

Nello stesso seggio in cui ho votato io (in quel momento unico elettore presente), ha avuto invece accesso l'ex collega di cui sopra, che, dopo avermi salutato, sulla scorta della sua esperienza lavorativa semi-dirigenziale si è messa a redarguire con tono perentorio gli scrutatori che, secondo lei, non svolgevano al meglio il servizio al quale erano stati destinati: "Quando arriva un elettore non dovete stare muti: uno di voi deve dire 'avanti' oppure 'attenda'; un altro, invece, deve chiedergli se ha con sé il telefonino cellulare ed eventualmente indicargli l'esatta porzione di tavolo dove depositarlo temporaneamente perché non può portarlo in cabina!" e così via.

Mi sono dileguato il più in fretta possibile e, contestualmente, ho pure riabilitato il poliziotto che ha informato il gatto Romolo circa i movimenti che gli erano lecitamente consentiti all'interno della sezione elettorale.

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domenica 22 marzo 2026

Anniversari

 


Nei giorni scorsi ci siamo imbattuti in un necrologio che ricordava l'attrice Nadia Cassini a un anno dalla sua scomparsa, avvenuta proprio qui a Reggio di Calabria, dove conviveva con un nostro concittadino. Sebbene i suoi effettivi exploit nel mondo dello spettacolo si collochino, in realtà, fra la metà degli anni '70 e la metà degli anni '80, alcune sue performance sono riuscite a oltrepassare certe rigide barriere temporali e a renderla un personaggio iconico. In particolare, un suo sketch con Lando Buzzanca nella trasmissione RAI "Settimo anno", datata 1978 e, al momento, non reperibile su piattaforma alcuna, portò uno dei più titolati critici televisivi dell'epoca ad affermare che nessun uomo avrebbe mai potuto dire di no a una donna come Nadia Cassini. 

Eppure, almeno un uomo che le ha detto no c'è stato e, tuttora, ingrossa le fila umane (o quel che ne resta) del Loreto, noto quartiere di Reggio Calabria: si tratta dell'operatore scolastico Michele, che nel pomeriggio di qualche anno addietro, proprio sul sagrato della chiesa del Loreto incrociò Nadia Cassini, già avanti con l'età ma ancora titolare di una fisicità che si intuiva essere stata importante. L'attrice avrebbe voluto visitare la chiesa, ancora chiusa, e domandò a Michele, oltre all'orario di apertura, se il sacro edificio fosse intitolato a San Francesco, al pari di quello posizionato sulla stessa strada a circa un chilometro e mezzo di distanza. Ma Michele le rispose con un perentorio e secco "No!".

RIP.


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martedì 24 febbraio 2026

Consultazioni referendarie

 

Per certi versi, in vista del referendum del 22 e 23 Marzo p.v., è addirittura commovente la massiva attività propagandistica dell'attuale governo italiano affinché i suoi elettori gli concedano un altro "Sì". All'uopo, la maggioranza governativa non si è fatta scrupolo alcuno di acquistare spazi promozionali finanche sul retro di tram e bus (quasi a simboleggiare accidentalmente il suo retropensiero ideologico) con un "SI" non accentato (forse per solidarietà alle carenze ortografiche dei tanti analfabeti funzionali che la sostengono). E siccome, ormai, questo governo aggancia all'imminente referendum qualunque evento, non trascureremmo l'involontaria indicazione ai votanti, qualora l'esito della consultazione fosse diverso da quello auspicato, di attaccarsi al tram.

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sabato 21 febbraio 2026

Presenze percepite

 

Saltuariamente, in un bar della zona dove risiedo, si palesa una giovane signora che presumo abbia sporadici contatti con una piccola azienda del posto. Tale giovane signora, a virtuale parità di anagrafe, è molto ma molto somigliante all'attrice Marisa Allasio (vedasi foto), nota, soprattutto, per essere stata protagonista, alla fine degli anni '50, del film "Poveri ma belli" e relativi sequel. Premesso che, personalmente, scommetterei una discreta cifra sull'ipotesi che se il regista Paolo Sorrentino ne incrociasse in qualche modo il cammino, la precetterebbe per il suo prossimo film, qualunque esso sia, ieri mattina ho avuto conferma che la sua presenza - anche per il tramite di certe meschine reattività emotive tipiche del maschio italiano medio - si percepisce anche quando non è direttamente visibile agli occhi. Nello specifico, mentre stavo per accedere al bar di cui sopra, venivo quasi travolto da un gruppo di cinque uomini dall'andamento abbastanza barcollante e tale da ipotizzare che gli stessi, anziché consumare i classici caffè o cappuccini che contraddistinguono l'italica colazione antimeridiana, avessero tracannato un litro di vino cadauno. E dentro il bar, come avevo istintivamente percepito, c'era lei che, senza alcuna intenzione mirata, li aveva virtualmente ubriacati.

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sabato 7 febbraio 2026

Riconoscimenti postumi

 

I lettori abituali ricorderanno sicuramente che, un paio di settimane addietro, in occasione della ufficializzazione, da parte dell'Osservatorio della Lingua Italiana, dei nuovi termini entrati nel linguaggio comune, ci siamo rammaricati della mancata inclusione di qualcuno dei neologismi involontariamente forgiati, nel corso degli anni, dall'indimenticato Michele (personaggio di spicco del Loreto, noto quartiere di Reggio Calabria) durante le sue variegate fasi umorali. Uno di questi era "caffetto", crasi tra caffè e cornetto, con cui era solito ordinare al bar "De Stefano" la sua colazione mattutina. Ebbene, abbiamo segnalato tale neologismo alla rubrica "Caffè scorretto" della storica trasmissione di RAI Radio 2 "Il ruggito del coniglio" (ben oltre un milione di ascoltatori quotidiani fra diretta e on demand) e Michele ha finalmente e giustamente ottenuto i suoi meritati 30 secondi di celebrità e di apprezzamento a livello nazionale. Qualora chi legge non disponga dell'app RaiPlay Sound, indichiamo, di seguito, il link tramite il quale dovrebbe essere possibile accedere alla puntata del predetto programma radiofonico (la citazione su Michele la trovate nella seconda parte della trasmissione, più o meno dal minuto 41 al minuto 59, incastonata nel bel mezzo della rubrica a cui si è fatto riferimento).

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Il-Ruggito-del-Coniglio-del-06022026-bc7836ff-8566-4215-b1c0-14bc0c387532.html

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mercoledì 31 dicembre 2025

Buon anno restyling

 

Scorre il tempo coi suoi flussi,
per patrizi e per plebei,
sicché fra miserie e lussi
siamo già nel '26!

L'incertezza capillare
non ci dà agevolazioni
e potremmo naufragare
sotto l'egida Meloni,

o potrebbe pure darsi
che comunque si scompaia
se dovessero avverarsi
certe profezie dei Maya.

Ma nel libro della vita
tutti quanti siam precari,
scritti in punta di matita
sopra fatui calendari:

tanto vale che la gente
si dimostri più magnanima,
così almeno - niente niente -
si potrà salvare l'anima!

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mercoledì 24 dicembre 2025

Buon Natale restyling

 

Poiché il flusso temporale
giammai cessa il suo decorso,
oramai siamo a Natale
proprio come l’anno scorso:

ci son luminosi abeti
che ravvivano le strade
con bagliori inconsueti
e dalle alternanze brade;

vedi girar Babbi Natali
e non mancano befane
che purtroppo sono tali
anche le altre settimane;

c’è chi sgrava la coscienza
con formale confessione,
e poi prosegue l’esistenza
a colpi d’autoassoluzione;

di auguri c’è uno stillicidio,
ma i sorrisi più fittizi
non danno poi tanto fastidio
nei contesti natalizi,

sicché il dubbio ognor fatale
ci ritorna nella mente:
ma perché il Santo Natale
dura un giorno solamente?

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domenica 27 luglio 2025

Hit Parade di questi giorni

Qualche lettore mi accusa di essere esageratamente sferzante verso l'odierna musica pop, che relegherei indistintamente a intrattenimento di basso livello. Tali rilievi, però, non tengono conto che i miei caustici commenti non possono fisiologicamente riguardare l'attuale musica pop intesa nella sua interezza ma, eventualmente, soltanto le produzioni che riescono a posizionarsi nelle top ten settimanali, che, in qualche modo, riflettono il prevalente orientamento dei gusti odierni. In ogni caso, non mi sembra sacrilego ravvisare un progressivo crollo della qualità media della nostra musica leggera rispetto al periodo dai '60 ai '90. Qualche produzione decente c'è ancora ma, purtroppo, ben difficilmente riesce a piazzarsi nelle top ten, praticamente appaltate sempre agli stessi nomi. Faccio un solo esempio: il cantante Giovanni Truppi (che vanta anche un paio di partecipazioni a Sanremo) nelle settimane scorse ha presentato un singolo molto gradevole (non un capolavoro ma qualcosa che si ascolta volentieri e non stimola il desiderio di cambiare stazione) che gli è valso il sincero apprezzamento di tanti addetti ai lavori, però in radio non lo sento passare neanche per sbaglio. Dal momento che le top ten di questa settimana, sia per i singoli che per gli album, non presentano alcuna novità salvo qualche scambio di posizione, lo propongo all'attenzione di chi mi rimprovera mordaci osservazioni generaliste.


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domenica 20 aprile 2025

Buona Pasqua reloaded


In questo giorno c'è un momento
in cui tutto intorno tace,
ogni sibilo di vento
porta il soffio della pace
e la croce quotidiana
che portiamo sulle spalle
per un istante si allontana
e la salita si fa valle.
E quell'istante dà speranza
che si possa anche risorgere,
pur se la realtà che avanza
non sempre ce ne fa accorgere...

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venerdì 18 aprile 2025

Ciao, Michele


Ieri pomeriggio, insieme a tanti amici, ho dato l'estremo saluto al povero Michele Collini, iconico personaggio del Loreto (noto quartiere di Reggio Calabria) prematuramente scomparso dopo breve malattia.
La sua sarà, comunque, un'assenza soltanto teorica, perché il patrimonio di buonumore che ci ha lasciato non potrà mai inaridire e, pertanto, sarà preclusivo a qualsiasi oblio.
Soltanto una settimana prima della sua inaspettata scomparsa, per esempio, discutevo con un amico comune circa la progressiva perdita di credibilità del calcio italiano, per il quale, fino a una ventina di anni fa, eravamo disposti anche a importanti sacrifici che non ci sentiamo più di fare per un prodotto talmente inflazionato da poter essere distrattamente fruito anche sullo schermo di uno smartphone. Al che, il mio interlocutore mi ricordava che proprio Michele Collini, poco più di 40 anni addietro, nel fantasticare una vita agiata, aveva ipotizzato di poter possedere, un giorno, un'automobile di lusso dotata, fra l'altro, di un piccolo televisore a cinque indici (!), di cui simulava le dimensioni allargando e poi unendo pollice e indice di entrambe le mani: praticamente, lo schermo degli attuali smartphone!
Fra le cose che più apprezzavo di Michele Collini, c'era sicuramente la sua compiaciuta autoironia, specialmente quando rendeva flessibili i suoi dati anagrafici per adattarli alla nazionalità delle fanciulle straniere che era solito corteggiare in Estate, quando - parliamo di oltre 35 anni fa - sulle spiagge reggine c'era il consueto rito stagionale degli emigrati di ritorno con appresso la relativa giovane prole. In tali occasioni, si presentava come Michael Collins alle ragazze di lingua inglese e come Michel Collinì a quelle di lingua francese, però ricordo anche un caso, più unico che raro, di un'avvenente fanciulla spagnola, tale Estebana, a cui si presentò come Miguel Collinez.
Altra cosa che apprezzavo di Michele Collini erano le sue involontarie quanto geniali invenzioni lessicali. Tutti o quasi ricordiamo quando l'amico Massimo P., dopo una lunga premessa parlata, gli chiese: "Hai capito dove voglio arrivare?" e Michele rispose: "Sì, più o meno l'ho intercepito!". Ovviamente, sappiamo che il verbo "intercepire" non esiste, però non v'è dubbio che questa singolare crasi fra "intercettare" e "recepire" suoni bene e sia sicuramente più gradevole, per esempio, del "petaloso" recentemente introdotto dall'Accademia della Crusca nel nostro dizionario.
Altro famoso neologismo di Michele Collini, stufo di reiterare ogni giorno allo storico bar "De Stefano" la sua richiesta di "caffè e cornetto", fu il "caffetto", con cui aveva deciso di sintetizzare la sua consueta ordinazione mattutina, suscitando l'ilarità dei presenti. Comunque, per diverso tempo, il "caffetto" divenne talmente popolare da essere abitualmente richiesto pure da altri avventori, ai quali veniva addirittura convenzionalmente accordato un piccolissimo sconto.
Ecco, la prossima mattina che andrò al bar vorrei trovare il coraggio di richiedere anch'io un "caffetto", per la sola curiosità di vedere l'effetto che fa.
Non sarai mai dimenticato, Michael. 

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lunedì 14 aprile 2025

Chi ci lascia

 

La voce si è diffusa rapidamente e anch'io non posso che unirmi al sincero dispiacere del Loreto (noto quartiere di Reggio Calabria) per l'improvvisa scomparsa di Michele, personaggio locale decisamente sui generis, poco condivisibile in tante sue scelte di vita ma sempre inesauribile riserva di buonumore, soprattutto in quei maliconici momenti che, con lo scorrere del tempo, tendono a presentarsi con fastidiosa frequenza.
In omaggio alla sua memoria, per oggi non pubblicheremo altro e, sino alla data dei funerali, non editeremo materiale inedito, che peraltro, al momento, nemmeno saremmo in grado di elaborare.
Che la terra ti sia lieve, Michael Collins.

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mercoledì 19 marzo 2025

Chi ci lascia - Nadia Cassini

 


Un paio di settimane dopo Eleonora Giorgi, è scomparsa, a poco più di 76 anni, proprio qui a Reggio Calabria, dove viveva ormai da diverso tempo, un'altra attrice abbastanza iconica di un cinema leggero e di una TV di evasione che caratterizzarono l'Italia dagli inizi dei '70 fino ad almeno la metà degli '80: si tratta di Nadia Cassini, ricordata oggi dai più come la donna a cui nessun uomo avrebbe potuto dire di no.
Ricordiamo simpaticamente, però, l'eccezione di Michele, un caratteristico soggetto del Loreto - noto quartiere di Reggio Calabria - che, fra i suoi tanti "no" alle varie opportunità della vita, vanta anche un "no" a Nadia Cassini. È accaduto all'incirca quattro anni addietro, quando il cammino dell'attrice, ancora titolare di una fisicità che si intuiva essere stata importante, si è incrociato, proprio all'altezza della chiesa del Loreto, con quello di Michele, a cui ha chiesto "Scusi, signore, ma questa è una chiesa intitolata a San Francesco?". E Michele le ha detto di no. 

RIP.

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sabato 18 gennaio 2025

Critiche

 

C'è una gentile (si fa per dire) signora (si fa sempre per dire) del Loreto (noto quartiere di Reggio Calabria), che non può fare a meno di leggere post e interventi social firmati dallo scrivente per poi criticarli in pubblica piazza con eccessiva acredine, reinterpretandoli in base ai suoi personali livori nei miei riguardi. In particolare, ultimamente mi accusa di preventivo sciacallaggio nei confronti della probabile futura candidata del centrodestra per le prossime amministrative, in quanto le avrei indebitamente attribuito una serie assortita di voltafaccia e ambiguità. Mi sa che la (presunta) signora ha equivocato, probabilmente disorientata da certi confusi endorsement del Berluschino locale sulla sua televisione. Faccio un esempio chiarificatore, sebbene possa comportare qualche triste déjà vu alla mia detrattrice: la nostra città è ormai disseminata di distributori automatici di bibite, dove spesso, in tarda serata, si insediano brigate giovanili minorenni oppure qualche extracomunitario alcolizzato. Poiché, per accedere all'acquisto di bevande alcoliche è necessaria la tessera sanitaria che dimostri la maggiore età del consumatore, non è raro - purtroppo - che tanto i gruppi di minorenni in vena di trasgressioni alcoliche quanto i forestieri beoni sprovvisti di documenti richiedano (e talvolta pretendano, con velate minacce di aggressione fisica) il prestito della predetta tessera sanitaria da parte di qualche passante maggiorenne. Orbene, come giammai potrei generalizzare classificando come alcolizzati tutti i minorenni reggini, è altrettanto certo che giammai potrei generalizzare classificando come molesti ubriaconi tutti gli extracomunitari. A buon intenditor...

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domenica 5 gennaio 2025

Natale è già finito?

 

L'anno nuovo è iniziato da pochissimi giorni e già in tanti si rammaricano per la progressiva e rapida dissoluzione dell'atmosfera natalizia, che invece, a parere dello scrivente, sia pure al netto dei suggestivi allestimenti decorativi prossimi a essere smontati, ci accompagnerà fino al Natale prossimo. Fateci caso: allorquando ci si appropinqua alla messa della notte di Natale, è possibile verificare come, mediamente (lungi da me qualsivoglia generalizzazione), tanti singoli nuclei familiari confabulino sommessamente fra di loro dopo aver individuato, nella folla, altri nuclei familiari che ritengono privi dei titoli morali per accedere al sacro edificio dove si terrà la celebrazione, anche se, al termine del rito, i reciproci auguri di buone feste saranno inevitabili.
Analogamente, nella mia quotidianità lavorativa - e sempre al netto di qualsivoglia generalizzazione - non passerà giorno in cui, mediamente, non ci si lamenterà (perlopiù alle spalle) della inadeguatezza professionale e morale di altri colleghi, ritenuti meritevoli di diverse e più penalizzanti utilizzazioni, possibilmente in ambiti occupazionali differenti, anche se un eventuale contatto diretto con gli stessi sarà quasi sempre propedeutico a saluti e strette di mano se non addirittura a baci e abbracci.
Fatte le dovute proporzioni, non è che ci siano tantissime differenze con il clima "natalizio" che continuerà a protrarsi anche nei settori più cruciali del nostro Paese, compresi numerosi nuclei familiari. 
Insomma, se è vero che la recondita aspirazione media delle persone dovrebbe essere un vero Natale perenne, non formalmente confinato soltanto nell'ambito della relativa calendarizzazione festiva, bisognerà impegnarsi davvero, altrimenti tale desiderio continuerà a trovare esaudimento soltanto nella sua forma più deleteria.

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martedì 31 dicembre 2024

Buon anno restyling

 

Quest’annata già finisce
il suo lesto svolgimento
con la gente che lambisce
il totale esaurimento,

perché ormai la spossatezza
è lo stato abituale
di chi cerca una ricchezza
che non sia spirituale.

Basterebbero salute,
il lavoro e l’armonia,
ma c’è un clima che ci incute
tutta un’altra idolatria

e purtroppo modi e tempi
fan di noi i destinatari 
sia di ripetuti scempi
e sia di raggiri vari.

Ma a lenire una tensione
che non risparmia più nessuno, 
qui a Reggio c'è il veglione
in diretta su RAI Uno:

quelli la cui età è pontile
verso case pie o ricoveri,
faran brindisi senile
con Rettore e Ricchi & Poveri;

quelli di età non ancor grama
liberanno a un buon destino
con Diodato e Big Mama
nonché Arisa e Clementino.

Che la stella dell’Oriente
che guidò i Magi coi doni,
poi ci illumini la mente
e i restanti suoi neuroni.

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Capodanno...

 

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domenica 31 dicembre 2023

Auguri

 

Anche un anno infine termina
e ci impone un consuntivo 
che, allorquando poco germina,
tende solo al negativo. 
Anche per il nuovo anno
di speranze siamo asciutti,
giacché prolifereranno
più Meloni che prosciutti
ma che almeno sia magnanimo
per un decente stato d'animo.

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