venerdì 16 gennaio 2026

Poesie su misura


 Vecchio buon maiale stanco,
dove ormai sei andato tu?
Da quel posto tutto bianco, 
puoi vedere noi quaggiù?
Puoi vedere tu la fame 
che si placa dentro me?
Con la lonza tua sovrana,
posso stare ancora in pie'.

(Don Backy)

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giovedì 6 novembre 2025

Soste

 

Interrompi il tuo cammino
indifferente e frettoloso:
fermati, di tanto in tanto, 
a scrutare la malattia, la morte, la miseria,
ad ascoltare quella parte di te
che grida invano.

(Giuseppe Gangemi)

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mercoledì 29 gennaio 2025

La fine

 

"Sì, sono sempre stato zitto
ma ho meditato 
e premeditato 
questo delitto!
Su, dai un addio
alla vita, 
mio caro:
per te è finita! 
Se permetti,
mi hai stancato
rinfacciandomi
tutti i miei difetti!
Tu rifletti, rifletti 
su come farmi i dispetti
e da dieci anni in qua
critichi senza pietà 
perfino le più remote
rughe che ho sulle gote.
Fra poco ti avrò distrutto:
non tremare,
non mi potrai più ricordare
che sono brutto,
che sono vecchio!"
E l'uomo ruppe lo specchio.

(Amurri - Jurgens - Tognazzi)

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giovedì 2 gennaio 2025

Rottura

 

Rottura

Qualcosa si è rotto fra noi 
da ieri in poi.
Che cosa? Non lo so,
però da ieri ti vedo mutata,
non sembri nemmeno più quella,
non sembri più neanche bella,
ti vedo annebbiata, 
incrinata, rigata,
come spezzettata...
Che cosa, fra noi,
da ieri in poi
si è rotto così, 
tutt'a un tratto?
Ah, già: le mie lenti a contatto!

(Amurri/Jurgens/Tognazzi)

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lunedì 14 febbraio 2022

Sognare con la TV



I nostri preziosi informatori hanno accertato che Vincenzo prosegue virtualmente i suoi turni di lavoro ospedaliero tramite i medical drama di RAI Uno, avendo accolto con grande entusiasmo "Lea: un nuovo giorno", la fiction con Anna Valle, Eleonora Giovanardi, Marina Crialesi, Rausy Giangarè, Mehmet Günsür, Giorgio Pasotti e altri attori ancora. Ne è tangibile prova la sua improvvisata verseggiatura che segue, raccolta al termine dei primi due episodi andati in onda Martedì scorso.

A ogni turno in ospedale,
pago un dazio esistenziale
ma se facessi rotazione 
nella scenica finzione
su cui è imperniata "Lea",
già ne avrei tutt'altra idea:
prima avvolgerei Anna Valle
alla stregua di un suo scialle;
dopo tirerei un po' tardi
insieme alla Giovanardi;
poi, coi sensi ancora accesi,
punterei sulla Crialesi
e quindi, ma questo vien da sé, 
anche sulla Giangarè;
ma farei un paio di notti
pur con Günsür e con Pasotti...

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martedì 27 luglio 2021

Consigli

È bastato che il fosco Michele (nella foto), personaggio di spicco (sic!) del Loreto (noto quartiere di Reggio Calabria), palesasse un potenziale conflitto morale fra la sua stretta osservanza cattolica e la visione di certi spettacoli Mediaset di cui, in regime di lockdown, è diventato avido spettatore, che una signora (eufemismo) della zona, nota per dispensare buoni (o così almeno crede) consigli, ma giusto perché non può più dare cattivi esempi (tranne quando recita per il teatro parrocchiale), è subito intervenuta per suggerirgli di spostare i suoi interessi televisivi su TV Sat 2000, in modo da dare una certa continuità alla sua condotta spirituale. Peccato che la stessa signora sia abbastanza nota per la sua ritrosia a uscire il Sabato sera, negli stessi periodi - guarda caso - in cui Mediaset irradia C'è posta per te. Personalmente, consigliamo al fosco Michele di dirimere il predetto conflitto da solo, considerando, peraltro, che una sua personale astensione da Mediaset non sovvertirebbe sicuramente certi incresciosi trend. Lo supportiamo, all'uopo, con una verseggiatura il cui incipit ci è stato ispirato da un vecchio canovaccio scritto da Dino Verde per Alighiero Noschese, mentre il resto è venuto da sé.


Ormai il comune senso del pudore

un suo senso comune non ha più 

e donne discinte, senza alcun rossore, 

son pane quotidiano anche in TV:

  

vien fuori una scosciata ogni due ore

e le scollate sono ancor di più, 

non c'è nessuno che si fa censore 

e son caduti gli ultimi tabù.

 

Finché la coscia va, lasciala andare;

pur se c'è oscenità, non ti allarmare:

 

tanto, per una Belén che arriva 

una Barbara D'Urso se ne va,

ma senza censura attiva  

prima o poi ritornerà.

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lunedì 9 settembre 2019

Poesie su misura


A seguito di un tutorial pubblicato qualche giorno addietro a corredo della finale di "Miss Italia", un paio di donne (o presunte tali) del Loreto mi ha fatto pervenire, tramite interposta persona, accuse di sessismo. Non avendo tempo da perdere con i pretestuosi biasimi di costoro, mi limito a sottolineare - per l'ennesima volta - la loro grave carenza di senso dell'umorismo e pubblico un altro post (sempre degli stessi autori di quello contestato) a fittizio carattere riparatorio, che, per sicurezza, dedico a chi incasserà tranquillamente e senza recriminazione alcuna.  

Io non merito di essere donna

Io non merito di essere donna:
io ottuso, io peloso,
io rattuso, io confuso,
senza di te io sono niente.
Con te sono sempre niente
ma tu fai finta di non accorgertene.
Tu sorvoli sulla mia arroganza,
sulla mia sembianza,
sul mio accenno di panza.
Tu minuscola immensità,
tu ramo fiorito di mandorlo,
tu eterno perdono dei miei borborigmi,
a te tutti i miei sguardi,
a te ogni mio palpito,
a te la mia domanda perenne e vibrante:
amore, dove sono i calzini neri?

(Dose & Presta)

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giovedì 26 aprile 2018

Poesie su misura


In omaggio alle gite dei 25 Aprile che furono e al personaggio del Loreto (noto quartiere di Reggio Calabria) che con innaturale solerzia le animava, presentiamo di seguito un componimento che ci restituisce appieno il sapore di un passato non troppo remoto.


Il picnic del 25 Aprile

Un buongiorno in mezzo alle file:
sono il picnic del 25 Aprile
e tua moglie di fare la gita ha deciso
con due chili di insalata di riso.

Sull'erba non avevi idea
che fosse come un pomeriggio all'Ikea
e quel minimo spazio che hai trovato
è perché un cane vi aveva defecato...

Poi, attirate dalle tue molliche,
sono arrivate tremila formiche
per avventarsi sulla tua insalata
e qualche brutta parola ti è pure scappata...

E per concludere il giorno di festa,
ti è arrivata pure una pallonata in testa
e ti sei chiesto: "Ma chi me l'ha fatto fare?
Sarebbe stato meglio andare a lavorare! "

Un buongiorno in mezzo alle file:
sono il picnic del 25 Aprile
e quando rientrerai nella tua abitazione,
capirai che è quella la liberazione!

(Dose/Paiella/Presta)

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domenica 25 marzo 2018

Poesie su misura



E ci risiamo! Quel che in altri contesti (nello specifico "Il ruggito del coniglio", programma cult di Radio 2) è puro intrattenimento (le canzoni di tristezza del fittizio cantautore brasiliano Vinicius Du Marones, alias Max Paiella), qui al Loreto (storico quartiere di Reggio Calabria) è tragica realtà!


LA BARZELLETTA RACCONTATA MALE

La tristezza già mi assale:
son la barzelletta raccontata male!
Tu mi avevi pensato per ore,
poi purtroppo sei incorso in errore
e, con sbaglio madornale,
all'improvviso hai anticipato il finale!
Si è diffuso un imbarazzo inespresso
e tu hai fatto la figura del fesso:
intendevi strappare una risata
alla ragazza corteggiata
e non essendo bello né facoltoso,
volevi sembrare un po' spiritoso.
Lei ha alzato gli occhi al cielo,
fra di voi è sceso il gelo
e se n'è andata col tuo amico Gino
che ne sapeva una su Pierino.
La tristezza già mi assale:
son la barzelletta raccontata male!
La prossima volta non dire niente,
almeno sembri più intelligente.

(Dose/Paiella/Presta)

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lunedì 10 luglio 2017

La prova costume

Una lettrice abusiva di questo blog e del nostro profilo Facebook, continua ad accusarci di una misoginia congenita che, a suo parere, sarebbe certificata dalle scarse attenzioni rivolte alle lettrici.
Pertanto, per smentirla, dedichiamo a lei e alle altre signore e/o signorine che seguono le nostre attività in rete, una verseggiatura inerente la contingente difficoltà più ricorrente per buona parte del muliebre universo: infatti, ormai ci siamo e, nonostante eventuali pietosi rinvii, è giunto il momento della prova costume. Il nostro personale pensiero, pertanto, non può che andare a tutte quelle lettrici attualmente impegnate nell'onerosa verifica, alle quali dedichiamo la verseggiatura che segue, estratta dalla trasmissione cult Il Ruggito del Coniglio di Radio 2.

La prova costume


Un saluto a tutto volume:
sono la vostra prova costume,
perché si comincia ad andare a mare
e non mi potete più rimandare!
Sulla bilancia fate le prove
ma la lancetta segna 89
e all'improvviso, dentro quel bikini,
ci sta una salsiccia coi bigodini!
Voi restate pietrificate,
vedendo quanto siete inguaiate,
e riflettete: "Forse, se mi depilo,
butto giù un altro mezzo chilo!"
ma all'improvviso entra vostro marito,
che di colpo perde l'appetito,
e vi dice: "Mia dolce compagna,
mi sa che è meglio se andiamo in montagna!"
Un saluto a tutto volume:
sono la vostra prova costume
ma voi non datevi per sconfitte
e le prove costume fatele scritte.

(Dose/Paiella/Presta) 

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domenica 25 giugno 2017

Poesie su misura


Ancora una volta, quel che in determinati contesti viene proposto a livello di gradevole intrattenimento, qui al Loreto trova un suo reale e drammatico riscontro...

Il bastone per il selfie

Buongiorno a gnomi ed elfi,
sono il bastone per fare il selfie
e grazie a me, dalla sera al mattino,
ti fai le foto come un cretino.
La tua mente è ormai in rovina
e fai la bocca a cul di gallina
per poi postare sul tuo profilo
la foto che hai fatto con Sandra Milo!
Mi hai comprato già da un mese
dentro al negozio di un cinese
e ora del tuo braccio son la prolunga
(nonché l'unica cosa che ti si allunga).
Sulla mia punta metti il cellulare
ma non sai che cosa ti può capitare:
passa di corsa un malandrino
e ti si ruba il telefonino!
Buongiorno a gnomi ed elfi,
sono il bastone per fare il selfie
ma senza telefono devi smettere
e sai già dove mi puoi mettere... 

(verseggiatura di Dose/Presta/Paiella per Il Ruggito del Coniglio - Radio 2)

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mercoledì 3 maggio 2017

Poesie su misura


Passione

Tesoro,
non ne posso più!
Ti prego, rispondi!
Facciamo un unico mondo
dei nostri due mondi!
Ti amo,
per me ci sei solo tu 
che amo.
Se mi dici di no,
mi sparo
o mando giù
questo confetto al curaro.
Decidi dei nostri destini,
rispondi!
Rispondimi appena
non avrai più la bocca piena
di quegli odiosi lupini.

(Ugo Tognazzi)

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lunedì 17 aprile 2017

Poesie su misura - Tristezze pasquali






La pecorella di zucchero

A tutti una giornata bella!
Sono, di zucchero, la pecorella
e il mio effetto è sorprendente:
solo a guardarmi, ti si caria un dente!
Mi presento bianca e pura
ma al mondo sono la cosa più dura
e se un nonno mi si trova di fronte,
mi addenta e gli salta il ponte!
La mia sorte è disgraziata:
finisco sempre decapitata
e se qualcuna a questa sorte scampa,
ben che vada le salta una zampa!
Io sono un simbolo pasquale
però per me finisce male:
son l'unica pecora, destino strano,
di cui si nutre pure il vegano!
A tutti una giornata bella!
Sono, di zucchero, la pecorella
e ora gradite questo verso:
spero di andarvi di traverso!

(Dose/Paiella/Presta)

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domenica 19 febbraio 2017

Poesie su misura


La lunga stagione dei cazzi amari


"L’amore è un’anima sola
che vive in due corpi",
diceva il vecchio Aristotele.
Bella.

Poi, "quando l’amore finisce
ti ritrovi con una mezz’anima sanguinante,
un’anima squartata in due, agonizzante
e allora lì sì
che inizia
la lunga stagione dei cazzi amari".

Questa non è di Aristotele
  ma di Aldo, il mio elettrauto
che in ‘sto periodo
non è che se la passi benissimo.

Per quanto mi riguarda
sono anni che affermo
che l’amore sia una gigantesca trovata pubblicitaria
di quei bastardi
della divisione marketing della Coca Cola.

E comunque
io sono fortunato al gioco.

(Guido Catalano)

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lunedì 6 febbraio 2017

Poesie su misura



Il lato positivo

Guarda sempre il lato positivo:
mal di denti vuol dire che sei vivo
e se lei ti ha lasciato e ha scelto Mario
non devi festeggiar l'anniversario!
Come un'oca sarai sempre giulivo
se tu scopri il lato positivo
e ogni cosa, anche il buco nell'ozono,
se guardi bene, in fondo, ha un lato buono.
Molto meglio di un antidepressivo
è cercare il lato positivo:
se lo trovi sarà una gioia vera
e sarai felice come un cervo a primavera.
E' come un nonno con la sua dentiera,
come un coatto con la canottiera,
come una sposa con la bomboniera,
come un cow-boy con la sua sputacchiera,
come una rosa dentro la fioriera,
è come corteggiare una cassiera
e se l'ottimismo proprio non ti intriga,
va a finire che anche agli altri porti sfiga!

(Dose/Paiella/Presta)  

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giovedì 12 gennaio 2017

Poesie su misura


Ed ecco che, ancora una volta, quel che a "Il ruggito del coniglio" (trasmissione cult di Radio 2) si concepisce per puro diletto umoristico, qui al Loreto (noto quartiere di Reggio Calabria) trova un suo reale e tragico riscontro.

Il cioccolatino squagliato in tasca

Un saluto molto educato:
sono il cioccolatino squagliato.
Mi hai infilato, molto ghiotto,
nella tasca del tuo cappotto
pensando "Questa pralina
me la mangio domani mattina"
ed invece mi hai scordato,
 cosicché ti ho castigato!
Il giorno dopo, smemorato,
la tua mano alla tasca hai portato
e hai sentito una cosa molla
appiccicosa come la colla.
Al direttore la mano hai dato
ed era piena di cioccolato,
sei corso subito in tintoria
ma sul cammello non va più via!
Un saluto molto educato:
sono il cioccolatino squagliato
e un'altra volta, senza assillo,
mi mangi subito e stai tranquillo.

(Dose/Paiella/Presta)

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domenica 14 agosto 2016

Poesie su misura




Com'era bella un tempo quella cosa,
nun me ricordo che, però era bella.
Me sforzo ma rimane misteriosa,
anche se penso solamente a quella.

E la domanda è sempre più angosciosa :
che d'era? la famiglia? mi' sorella?
una piazzetta? un abito da sposa?
la gente, un fiore, che ne so, na stella?


La guera? No davero! 'Na canzone?
o forse na poesia? La Primavera
quando c'erano ancora le staggione?


Ma nun se tratterà de un'illusione?
me venne da pensà proprio iersera.
Era bella, me sa, perché nun c'era. 


(Gigi Proietti)

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mercoledì 27 luglio 2016

Poesie su misura


Abbiamo saputo che, qualche giorno addietro, una signora della zona Loreto (noto quartiere di Reggio Calabria) con patologica passione per il teatro, ha smarrito in spiaggia (ignoriamo se temporaneamente o definitivamente) una ciabatta da mare. Ella, secondo svariate testimonianze dirette, ha vissuto lo spiacevole inconveniente con un pathos sicuramente superiore a quello che contraddistingue i suoi periodici recital parrocchiali. In ogni caso, ancora una volta, la zona Loreto rende attuali i componimenti che il fittizio cantautore brasiliano Vinicius Du Marones (alias Max Paiella) dedica agli oggetti di tristezza ne Il ruggito del coniglio, trasmissione cult di Radio 2.

La ciabatta da mare smarrita in spiaggia

Posso dire solo "Mannaggia!",
sono la ciabatta che hai smarrito in spiaggia
e sono un'immagine avvilente
perché da sola non servo a niente.
Essermi persa mi fa proprio rabbia:
mi usano per fare il palo nella sabbia
e la tristezza mia raddoppia
se penso che prima eravamo una coppia
e quando la spiaggia era una brace
ai tuoi piedini davamo pace.
Ora nessuno più mi usa
e già ho accanto una medusa,
per cui mi aspetto che il bagnino
un giorno di questi mi butti al cestino...
Ormai posso dire solo "Mannaggia!",
sono la ciabatta che hai smarrito in spiaggia
e ti auguro un futuro tetro:
di pestare sulla sabbia un vetro!

(Dose/Paiella/Presta)  

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domenica 3 luglio 2016

Poesie su misura


Ed ecco come, per il tramite di qualche personaggio del Loreto (noto quartiere di Reggio Calabria), rivive una vecchia verseggiatura di Gigi Proietti composta per un Gran Varietà del 1975.

Sembro - dicono - scolpito
in un blocco di granito,
sempre mobile e compìto
ma - se serve - anche impunito
con lo sguardo insonnolito
o - se serve - incollerito,
io le donne non le invito
ma le pappo al primo acchìto;
pijà er sole pe me è un rito,
quindi sembro abbrustolito
come abbacchio a scottadito.
Con la donna vaglio il clima
e capisco tutto prima:
se è rachitica o procace,
se le piace o non le piace
litigare e fare pace,
se è scemotta o perspicace,
se sta zitta o se è loquace,
se è una mummia o se è vivace,
se è ben messa di torace...

(Gigi Proietti)

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venerdì 1 luglio 2016

Poesie su misura


Proponiamo, qui di seguito, un manifesto programmatico da tombeur de femmes che, sebbene composto da Gigi Proietti per un Gran Varietà del 1975, a oltre quarant'anni di distanza ritrova sorprendente vitalità per incredibile simbiosi con l'amico Giampiero (v. foto).

Sono bello e statuario,
ricercato nel frasario,
sono burbero e bonario,
qualche volta autoritario
tranne che col commissario;
non ho niente in casellario
tranne un debito cambiario
per un mutuo fondiario;
dietro il letto ho lo schedario
con le foto campionario
su cui il tempo, col datario,
ha calato giù il sipario;
con le donne vario vario,
le cucino senza orario
col mio sguardo un po' incendiario
e un tantino culinario...

(Gigi Proietti)

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