Questo blog è una diretta conseguenza della L. 180/78, meglio nota come Legge Basaglia (graduale chiusura dei manicomi). Essendo uno degli scampati, posso ancora aggirarmi a piede libero sia per le strade della vita reale che per quelle del web. Il blog si propone, soprattutto, un approfondimento ironico su vicende e/o tematiche della zona Loreto Sbarre di Reggio Calabria, nel tentativo (molto difficile) di recuperare un'identità di quartiere che rischia di andare irrimediabilmente perduta.
domenica 16 settembre 2012
Radio Scanzonata
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto. Inaugurammo questa radio tematica con un filmato tratto da una trasmissione di Franco Franchi & Ciccio Ingrassia e la concludiamo (da domani si parte con il palinsesto autunnale) allo stesso modo: il pezzo selezionato, interpretato dagli stessi comici siciliani, è l'ormai mitico E mi pareva strano, sigla finale della trasmissione Drim (1981).
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto. Nell'Estate in cui tanta gente è riuscita a divertirsi con Il pulcino Pio, anche noi rispolveriamo un pezzo dedicato ad una bestia: si tratta del divertente (se non addirittura geniale, come può facilmente constatare chiunque abbia la pazienza di ascoltarne il testo)Il testamento del toro del Quartetto Cetra.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto. Continuiamo col recupero delle vecchie sigle dei varietà televisivi della Domenica. Oggi è il turno del mai dimenticato Nino Ferrer con uno dei suoi pezzi meno riusciti ma, comunque, sempre divertenti da ascoltare: si tratta di una delle sigle più famose di Settevoci, ossia Donna Rosa.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto. Continuiamo col recupero delle vecchie sigle dei varietà televisivi del Sabato sera. Oggi è il turno dei titoli di coda relativi allo spettacolo Due ragazzi incorreggibili con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. La canzone (probabilmente mai incisa su disco) si intitola A torte in faccia ed è interpretata da un fantomatico Trio Azzurro (con probabile ammiccamento allo storico Trio Lescano) che, a nostro parere, potrebbe essere verosimilmente riconducibile alle Babayaga, un gruppo di vocalist femminili che per diversi anni collaborò con Gianni Boncompagni, a sua volta in ottimi rapporti col maestro Franco Pisano, autore della musica di questo pezzo. E a proposito di Boncompagni (fresco ottantenne) e di Pisano (che ci ha lasciato da oltre 35 anni): sapete che il loro Tuca-Tuca, composto per Raffaella Carrà ben 41 anni addietro, è stato il pezzo più scaricato (parliamo di download legali a 99 centesimi cadauno) di questa Estate subito dopo Il Pulcino Pio? A testimonianza di quel che vale la musica leggera italiana della corrente stagione...
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto. Ritorniamo a recuperare qualche vecchia sigla relativa ai varietà televisivi del Sabato sera. Oggi è il turno di Signore e Signora, sigla di apertura dell'omonima trasmissione, interpretata da Lando Buzzanca e Delia Scala.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto. Proseguiamo col recupero delle vecchie sigle relative ai varietà televisivi domenicali. Oggi è il turno di W le donne, sigla di apertura di una delle tante edizioni di Settevoci, interpretata da Marcel Amont col supporto di Nino Manfredi.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Proseguiamo col recupero delle vecchie sigle relative ai varietà televisivi domenicali. Oggi è il turno di Patatrac, sigla di chiusura dell'omonima trasmissione del 1981 con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, interpretata dalle insopportabili Trix, tre sorelle gemelle di cui si sono fortunatamente perse le tracce.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Proseguiamo col recupero delle vecchie sigle relative ai varietà televisivi domenicali. Oggi è il turno di Ah, l'amore!, sigla di chiusura di Patatrac (1981) interpretata dagli ormai mitici Franco Franchi & Ciccio Ingrassia.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Proseguiamo nel recupero delle sigle dei varietà televisivi che rallegravano le Domeniche del tempo che fu: oggi è il turno del Quartetto Cetra con Il mangianote (sigla dell'omonima trasmissione) e l'orecchio attento non mancherà di cogliere che si tratta di un altro loro gioiellino di virtuosismo.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Qualche lettore nostro coetaneo ci ha fatto notare che anche le sigle dei programmi televisivi domenicali erano strutturate per trasmettere un minimo di brio. Effettivamente è proprio così e, scandagliando la nostra memoria storica, siamo risaliti a un pezzo neanche tanto vecchio (dovrebbe essere datato 1999) di Cochi & Renato intitolato Nebbia in Val Padana (sigla delle serie omonima).
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Proseguiamo con la riscoperta della canzoni briose che facevano da colonna sonora ai vecchi varietà del Sabato sera: oggi è il turno delle Cicale di Eather Parisi.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Forse ci sbaglieremo, ma neanche una vittoria della Nazionale di calcio nella finale degli Europei di stasera, riuscirà a risollevare il Loreto dalla contingente situazione depressiva. E se provassimo, tutti insieme, a prenderci un po' meno sul serio?
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica d'Estate - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Un'etichetta come questa non può prescindere dal periodico ripescaggio di qualche pezzo di Raffaella Carrà, e oggi è il turno di Din don dan, sigla di apertura del mitico Milleluci.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica di Primavera - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Durante i primi anni '80, l'attuale Mediaset (che, all'epoca, aveva altra denominazione circa la quale, al momento, la memoria non ci assiste), riuscì finanche a produrre qualche trasmissione televisiva decente (neanche lontanamente imparentata con gli odierni tronisti, grandi fratelli, ecc.), avendo assoldato parecchi degli storici autori esodati dalla RAI a seguito della riforma di metà anni '70. La più celebre fra le trasmissioni di intrattenimento fu sicuramente Drive In, che poteva avvalersi, fra l'altro, dei testi di Enrico Vaime (storico autore RAI) e Antonio Ricci (già coautore dei testi di Beppe Grillo e, ancora oggi, saldamente in forza a Mediaset con la sua celebre Striscia la notizia). E' da rilevare, però, che una consistente parte della popolazione maschile attendeva questo programma per sbavare dinanzi alle prime donne della trasmissione (ricordiamo, su tutte, le ancor giovani Lory Del Santo e Carmen Russo). Personalmente, invece, avremmo barattato tutte queste vamp messe assieme per la graziosissima Cristina Moffa, elegante e deliziosa figura femminile cui erano affidati i balletti e la sigla finale del programma, intitolata Zucchero zucchero, che vi proponiamo tramite il video odierno.
P.S. - Si dice che il tempo sia galantuomo e con Cristina Moffa lo è stato davvero: ancor oggi è una bella donna mentre le vamp sopracitate non hanno tratto dai ritocchi di chirurgia plastica i benefici sperati.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica di Primavera - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Ritorniamo - visto anche il gradimento dei sempre più numerosi lettori - sulle sigle relative ai vecchi varietà del Sabato sera. Oggi abbiamo scelto la canzone che accompagnava i titoli di coda di Stasera niente di nuovo (1981), l'ultima trasmissione RAI di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello (la fine di un'epoca, letteralmente): si tratta di Si chiama Zorro, cantata dalla stessa Sandra Mondaini in versione Sbirulino.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica di Primavera - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Ogni tanto ci prende la nostalgia di quando il Teatro Loreto fungeva anche da cinema (in genere di terza ma, non di rado, pure di quarta e quinta visione), allietando le Domeniche della nostra infanzia con pellicole spesso godibili. La parte del leone, senza alcuna ombra di dubbio, la svolgevano i film con Stanlio & Ollio e Franco & Ciccio, le cui performance comiche riuscivano, generalmente, ad assestare la composita platea (che andava dalla finta borghesia locale sino ai nomadi del "208", regolarmente confinati - causa il loro caratteristico afrore - in alcune logore panche sistemate sotto il palco) su condivisi livelli di soddisfazione.
In memoria di quel lontano periodo, abbiamo rintracciato - grazie, ovviamente a chi li ha postati su YouTube - i titoli di testa di 002 Operazione Luna, uno dei film più riusciti (Marco Giusti lo definisce addirittura un capolavoro) di Franco & Ciccio, che riescono ad essere credibili interpreti dello stravagante pezzo intitolato A schifiu finisce.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica di Primavera - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Oggi vi presentiamo un cult estratto da Canzonissima 1971 e che tanto allietò i bimbi (e non solo) dell'epoca: eccovi, in tutto il suo splendore, Raffaella Carrà in Maga Maghella.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica di Primavera - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
La canzone che vi proponiamo oggi è stranamente caduta nell'oblio, pur trattandosi di un pezzo molto allegro ed orecchiabile. Recuperiamo, dunque, con grande piacere, L'orto degli animali dei Ricchi & Poveri.
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica di Primavera - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
La canzone di oggi fu la sigla televisiva di Io e la befana, trasmissione con Mondaini & Vianello abbinata alla Lotteria Italia del 1978: si tratta di Rabarbaro, rabarbaro eseguita - inevitabilmente - da Sandra Mondaini (il relativo video è stato estratto da YouTube).
Troppo spesso la Domenica, che dovrebbe essere il dì di festa, finisce per essere condizionata dagli impegni riferibili all'indomani, quando riprenderà la consueta routine di vita.
Pertanto, per il tramite di questa virtuale radio tematica, continueremo a proporvi - in occasione di ogni Domenica di Primavera - un pezzo di musica leggera italiana abbastanza "disimpegnato" e tale, comunque, da somministrarvi la giusta quantità di buonumore che - è nostra viva speranza - possa protrarsi anche per la settimana entrante. E testimonial di cotanta iniziativa non poteva che essere, ovviamente, il personaggio più scanzonato del Loreto.
Ritorniamo ad occuparci delle sigle pertinenti ai vecchi varietà del Sabato sera: la scelta di oggi è ricaduta su Ti rockerò di Heather Parisi.